POSTURA
ANALISI BIO POSTURALE

La Posturologia è la scienza che studia, basandosi sulle più moderne acquisizioni di neurofisiologia, l’equilibrio dell’uomo e le strategie che utilizza per mantenerlo in ogni circostanza.

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Per postura si intende la posizione nello spazio assunta dalle varie parti del corpo in modo automatico e incosciente.

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La regolazione della postura è importante per il mantenimento dell’equilibrio: stato nel quale tutte le forze che agiscono sul corpo sono bilanciate grazie a variazioni del tono muscolare.

Tali variazioni fanno sì che l‘uomo oscilli costantemente attorno all’asse delle caviglie ma è tuttavia necessario che tali oscillazioni si mantengano entro un certo range di valori affinchè si possano definire fisiologiche.

Normalmente si pensa all’equilibrio ed alla postura come elementi non collegati. In particolare i disturbi del primo sono riferiti per lo più a patologie labirintiche e quindi di competenza otorinolaringoiatrica, mentre i disturbi della seconda sono a carico dell’apparato locomotore e pertanto di interesse ortopedico. Tuttavia, questa è solo una banalizzazione che oggi viene ritenuta inadeguata ed insufficiente per la risoluzione delle problematiche cliniche. Infatti si può definire postura – l’insieme dei rapporti reciproci dei vari segmenti corporei nello spazio – ed equilibrio – il mantenimento della postura come rapporto tra corpo ed ambiente circostante.

Le afferenze che possono influenzare il corpo nello spazio sono diverse: la posizione della testa, il funzionamento più o meno corretto dell’artico|azione temporo – mandibolare (ATM), la deglutizione, il corretto funzionamento dei muscoli oculo – motori, le varie articolazioni, il tono muscolare, il sistema vestibolare, l’appoggio podalico, ecc.

Il corpo umano si avvale di sistemi di controllo sensoriale che interagendo costantemente con il Sistema Nervoso Centrale (SNC)

mirano al mantenimento dell’equilibrio posturale e tutto ciò al di fuori della coscienza.

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ANALISI DIGITALIZZATA DELLA COLONNA (SPINOMETRIA)

Ai fini di una corretta valutazione posturale ci si avvale di una sofisticata attrezzatura clinica computerizzata che ci permette di poter acquisire una precisa analisi della colonna vertebrale e degli eventuali disequilibri pelvici (rotazioni, torsioni, tilt).

Inoltre possiamo oggettivamente misurare le variazioni dell’equilibrio tramite l’utilizzo di una sofisticata stabilometria digitalizzata.

STABILOMETRIA DIGITALIZZATA

Quest’ultima ci permette di valutare i cambiamenti posturali sia ad occhi aperti che ad occhi chiusi e di considerare Ia possibile

interferenza occlusale, oculomotoria e podalica sull’equilibrio. Negli ultimi anni, infatti, il rapporto tra il sistema stomatognatico e la regolazione posturale ha assunto un’importanza crescente nelle problematiche odontostomatognatiche.

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ESAME BAROPODOMETRICO DINAMICO

L’analisi dell’appoggio statico (analisi statica) permette un‘indagine scrupolosa delle zone di ipercarico e l’eventuale presenza di disfunzioni podaliche.

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COS’È LA CHIROPRATICA

La definizione dell’Association of Chiropractic Colleges cita: “La Chiropratica è una disciplina della salute che enfatizza la capacità recuperativa, innata nel corpo, di guarirsi da sè senza l’uso di medicinali o di interventi chirurgici. La pratica della chiropratica si concentra sulla relazione tra struttura (principalmente la colonna vertebrale) e funzione (coordinata dal sistema nervoso) e come tale relazione influenzi il raggiungimento ed il mantenimento di uno stato di salute.”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che:

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, e non la mera assenza di malattia o infermità“.

Quindi lo stato di benessere viene rappresentato dall’equilibrio tra tre fattori: strutturale, biochimico e mentale in un triangolo equilatero detto “triangolo della salute“.

OBIETTIVO DELLA CHIROPRATICA

L’obiettivo della Chiropratica è di ripristinare ed ottimizzare la salute nelle persone intesa come equilibrio di tre fattori che agiscono primariamente sulla persona: il fattore strutturale, biochimico e mentale.

COME FUNZIONA LA CHIROPRATICA?

Il sistema nervoso controlla tutti I tessuti, gli organi e le cellule viventi del corpo dirigendo e coordinando tutte le funzioni cellulari .

Il sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale) è racchiuso nella scatola cranica e nella colonna vertebrale che gli offrono protezione.

Problemi strutturali e biomeccanici nella colonna vertebrale possono irritare parti del sistema nervoso in essa racciusi o da essa protetti.

Tale irritazione per pressione meccanica diretta o per danno al tessuto stesso, è alla base del rilascio di sostanze biochimiche infiammatorie. In questi casi, il funzionamento del sistema nervoso viene influenzato negativamente come pure la funzione di tessuti, organi e cellule innervati dai nervi affetti.

I problemi che ne conseguono, dipendono da quail cellule, organi e tessuti sono colpiti, ed in egual misura dal grado di compromissione del sistema nervoso.

Poichè la capacità di guarigione innata del corpo è mediata ed integrata dal sistema nervoso, la correzione di lesioni spinali meccaniche irritanti per lo stesso, può portare numerosi risultati favorevoli in pazienti che soffrono di varie condizioni di salute apparentemente non di origine vertebrale.

COME OPERA UN DOTTORE IN CHIROPRATICA (DC)

Il chiropratico principalmente individua e corregge le interferenze riscontrate (sublussazioni): complesso di di cambiamenti articolari funzionali, strutturali o patologici che compromettono l’integrità neurale e possono influenzare le funzioni dei sistemi organici e la salute generale.

Con procedure altamente specifiche ed affinate, il chiropratico controlla la spina dorsale ed il bacino del paziente adulto ed in crescita, alla ricerca di disassamenti, aree di mobilità ristretta od altre anormalità per correggere con correzioni altamente specifiche le disfunzioni articolari.

La tecnica per trattare la colonna vertebrale in maniera efficace e sicura è un’arte estremamente raffinata acquisita nei cinque anni di Corso di Laurea Magistrale e dovrebbe essere applicata solo da Laureati in Chiropratica.

SCIENZA DELLA CHIROPRATICA

La chiropratica enfatizza il ruolo primario che il Sistema Nervoso svolge nel controllo della salute in quanto regolatore e coordinatore del funzionamento di tutti I processi fisiologici di tutto il corpo.

Irritazioni o interferenze con il suo funzionamento, riducono la sua capacità di comunicare con cellule, tessuti ed organi riducendone la capacità di controllo e l’individuo è più soggetto a processi patologici e disfunzioni.

IL trattamento chiropratico rimuove l’interferenza, permettendo al Sistema Nervoso di controllare le funzioni dell’organismo che a sua volta può ripristinare e mantenere uno stato di salute ottimale.

Questo trattamento si identifica con l’aggiustamento chiropratico.

FILOSOFIA DELLA CHIROPRATICA

Il chiropratico considera la persona nella sua interezza non focalizza la sua attenzione solo sul sintomo o su di una unica area del corpo e sa che l’organismo è in grado di mantenersi, curarsi, guarirsi nella maggior parte dei casi. Non prescrive farmaci, nè effettua interventi chirurgici.

È preparato a riconoscere circostanze in cui l’intervento medico sia necessario, ma in fondo è il corpo umano stesso che dirige e coordina il processo di guarigione una volta che l’interferenza individuata viene rimossa, l’irritazione dei nervi spinali cessa, l’interferenza con il loro funzionamento viene eliminata, il dolore viene alleviato e le capacità innate del corpo di guarirsi e di mantenersi sono libere di esprimersi.

 
TEST DI MEERSSEMAN

Il test di Meersseman (TM) prende il nome dal suo ideatore Jean-Pierre Meersseman – chiropratico – che lo ha messo a punto nel 1977 con la collaborazione del Dr. Gianmario Esposito – dentista.

Si basa su principi di kinesiologia applicata (KA) ed è un valido strumento da aggiungere all’analisi tradizionale del paziente odontoiatrico.

Applicato routinariamente nella clinica, guida l’operatore odontoiatrico nell’applicazione delle metodologie classiche che siano protesiche, conservative, ortodontiche, gnatologiche.

L’operatore ha la possibilità di testare la validità di ogni suo intervento, valutandone efficacia ed effetto sul sistema stomatognatico e cibernetico posturale del paziente in esame. Tale metodica è indispensabile se vogliamo parlare di odontoiatria applicata alla persona ovvero odontoiatria “Taylor Made”.

La valutazione del paziente attraverso il test di Meersseman permette all’operatore odontoiatrico di costruirsi un “percorso guidato” e di stabilire priorità terapeutiche.

È l’unico test dinamico che permette di valutare lo stato neurologico dell’articolazione temporo-mandibolare ancor prima di eseguire radiografie, risonanze, elettromiografie.

Come riportato da Cordray nel 2004, non è più sufficiente considerare asintomatica una ATM solo perchè non dolente o priva di rumori quando in fase dinamica.

Una ATM neurologicamente attiva – per via di disarmonie craniali o dentali – crea una sindrome detta discendente, espressione di adattamenti a cascata a carico del sistema tonico posturale. Tali adattamenti posturali compensatori sono l’espressione di nuovi equilibri a livelli inferiori di organizzazione per il mantenimento di una omeostasi necessaria lontana però dallo stato di benessere.

Compito fondamentale dell’operatore sanitario, quindi anche dell’odontoiatra, è quello di “fotografare” lo stato del paziente per poterlo aiutare nel recupero o nel mantenimento del proprio benessere psico-fisico.

L’odontoiatra possiede col test di Meersseman uno strumento di valutazione della salute dell’apparato stomatognatico, senza l’interposizione di strumentario, quindi un metodo accessibile, non costoso, ripetibile.