GENGIVITE E PARODONTITE

Le gengive sono sane quando appaiono rosa salmone e non sanguinano né spontaneamente né durante lo spazzolamento.

Sono infiammate quando si presentano rosse, gonfie, fragili e sanguinano facilmente, non solo durante lo spazzolamento, ma anche spontaneamente. Solitamente la malattia parodontale non dà sintomi; il dolore non compare quasi mai, talvolta il paziente lamenta solo fastidi di modesta entità.

Il primo stadio dell’infiammazione gengivale si chiama GENGIVITE MARGINALE ed è causata da placca batterica non rimossa adeguatamente.

Con il passare del tempo, se la placca non viene disturbata, potrebbe diventare virulenta, ricca cioè di microbi più pericolosi e capaci di liberare sostanze tossiche che hanno la possibilità di distruggere le fibre che tengono la gengiva attaccata all’osso e al dente.

Si parla in questo stadio di PARODONTITE (nota comunemente come “piorrea”): in questa fase, irreversibile, si verifica la distruzione dell’osso e del legamento parodontale che circondano e sostengono il dente. Si creano le cosiddette “tasche parodontali” in cui la placca si deposita e calcifica diventando tartaro. Il tartaro aderisce tenacemente alla radice dentale, ne altera la superficie e il paziente non è più in grado di rimuoverlo attraverso l’igiene domiciliare.  La presenza di placca e tartaro sotto-gengivale sono i responsabili della progressione della malattia parodontale che, se non trattata, causa la perdita del dente anche se sano.

 
CURARE LA MALATTIA PARODONTALE
RISULTATO DOPO 15 GIORNI DALLA DETARTRASI

In presenza di una gengivite, un’appropriata seduta di igiene orale con l’igienista dentale risolverà il problema in poche settimane; le gengive smetteranno di sanguinare e torneranno  di nuovo sane.  Le sedute di igiene orale sono necessarie per rimuovere il tartaro,  cioè la placca indurita, che con lo spazzolino non è possibile togliere.

In presenza di tasche parodontali (quindi hai una parodontite) la placca ormai migrata sotto la gengiva si sta propagando lentamente verso l’apice del dente  e non riuscirai mai a pulire tanto in profondità.

Il trattamento non si limiterà soltanto a rimuovere solo il tartaro sopra-gengivale; l’igienista dovrà pulire il più accuratamente possibile le tue radici dei denti con particolari strumenti manuali o ultrasonici.

Spesso, in presenza di tasche profonde, è necessario ricorrere all’anestesia per evitare fastidi e dolori inutili.

è possibile che siano coinvolti dalla malattia parodontale tutti i denti o solo alcuni e per trattare adeguatamente tutte le superfici sono necessarie diverse sedute.

Nel caso di tasche più profonde di 5mm potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico parodontale.

> In caso gengivite il ripristino di un normale tessuto di supporto del dente è possibile nel 100% dei casi con risoluzione dell’infiammazione gengivale.

> In caso di parodontite parte del tessuto di supporto del dente, e con esso l’osso, è andato perduto e non è possibile ottenere una sua rigenerazione se non in casi molto specifici. è possibile comunque bloccare la malattia e, se trattata in tempo, i denti possono stabilizzarsi. In questo caso i denti possono apparire più allungati in seguito al trattamento.

IGIENE DOMICILIARE QUOTIDIANA
Dato che la causa principale della malattia è la placca, essa deve essere rimossa ogni giorno dai denti.

Quindi, la tua collaborazione è la cosa più importante del trattamento!

Dove le tue gengive sanguinano devi necessariamente insistere con lo spazzolamento per andare a rimuovere i batteri che hanno provocato il sanguinamento.

Lo spazzolino però non riesce ad arrivare a pulire tutte le superfici dei denti, come ad esempio quelle interdentali, che sono le zone più trascurate e quindi più colpite dalla malattia parodontale. E’ necessario utilizzare il filo interdentale ma, se hai problemi parodontali, gli spazi spesso sono molto larghi, per cui risulteranno molto comodi e utili gli scovolini.

Possono essere consigliati anche altri aiuti di pulizia a seconda delle tue necessità come, ad esempio, il monociuffo, il super-floss o il monociuffo elettrico: sarà l’igienista che deciderà insieme a te quali siano gli strumenti più adeguati per la tua bocca e ti istruirà su come usarli efficacemente.

PREVENZIONE
Pertanto, a scopo preventivo, ti consigliamo di:

> spazzolare i denti dopo ogni pasto;

> usare il filo interdentale e lo scovolino, quando necessario, per rimuovere la placca tra un dente e l’altro, almeno una volta al giorno;

> mangiare in modo sano ed equilibrato;

> evitare di fumare;

> presentarsi periodicamente dal dentista per controlli di carie e per eseguire regolarmente sedute di igiene orale (solitamente ogni 6 mesi).

Prevenire è meglio che curare!

Costa sicuramente meno!

CAUSA E FATTORI PREDISPONENTI
 

> presenza di placca batterica;

> fumo;

> restauri incongrui: otturazioni e manufatti protesici che non permettono le adeguate manovre di igiene orale da parte del paziente;

> predisposizione ereditaria: una persona su tre è geneticamente predisposta alla malattia parodontale;

> gravidanza e altri cambiamenti ormonali della donna;

> stress: può rendere più debole la risposta immunitaria nel combattere le infezioni;

> farmaci: contraccettivi, antidepressivi e altri farmaci possono influire negativamente sulla salute orale;

> bruxismo;

> diabete ed altre malattie sistematiche (es. celiachia);

> intolleranze alimentari.

DEVI AVERE QUALCHE SOSPETTO QUANDO NOTI CHE:

 

  • le gengive sanguinano;

  • le gengive si sono ritirate e i denti appaiono quindi più lunghi;

  • alcuni denti si sono spostati e aumentano gli spazi fra loro;

  • uno o più denti si muovono;

  • hai un alito cattivo.

Se ogni persona affetta da malattia parodontale avesse imparato ad eseguire una corretta procedura di igiene orale quando aveva gengive sane o una semplice gengivite, sicuramente sarebbe riuscita a conservare i propri denti.

Anni fa tutti i pazienti affetti da questa malattia non potevano fare altro che aspettare la caduta dei loro denti.

Ora fortunatamente si possono fare molte cose!